A proposito di Midnight in Paris: anch’io vorrei salire su un’auto e viaggiare nel tempo.

Woody Allen anche quest’anno ci ha mostrato il suo lato brillante attraverso quello che, a parer mio, è uno dei suoi film più belli, Midnight in Paris. In sole due settimane, è arrivato alla cima delle pellicole più viste in Italia, portando a 5.4 milioni di euro l’incasso totale.

Questo film racconta le vicende di Gil (Owen Wilson), sceneggiatore hollywoodiano e romanziere alle prime armi, che si trova nella città più romantica d’Europa, Parigi, non solo per organizzare il matrimonio con la sua fidanzata Inez (Rachel McAdams), ma anche per ritrovare un po’ di concentrazione per terminare la sua opera prima. In questo percorso viene spesso fermato e scoraggiato da chi gli sta vicino, perché ritengono il mondo della sceneggiatura sia quello che gli si addice di più e potrebbe continuare a portargli “soldi facili”. Ma è stata proprio una passeggiata in solitario nei dintorni dell’albergo in cui alloggiava a fargli ritornare l’ispirazione per concludere il suo romanzo, e a fargli scoprire che a mezzanotte passava un’auto d’epoca che l’avrebbe trasportato indietro nel tempo e gli avrebbe permesso di incontrare i suoi scrittori e artisti preferiti (tra i quali vanno menzionati i coniugi Fitzgerald, Hemingway e Picasso). Da non dimenticare, inoltre, la partecipazione di un’affascinante Marion Cotillard nei panni di Adriana, uno dei “fantasmi” che Gil/Wilson incontrerà per caso in questa nuova dimensione parigina.

Se ancora non l’avete visto vi consiglio decisamente di farlo. Non è solo una commedia caratterizzata da qualche sprazzo di romanticismo, ma è anche un modo per farci capire che ciascuno di noi ha sempre desiderato nascere e vivere in un’epoca diversa da quella che sta percorrendo. Anch’io vorrei viaggiare nel tempo e magari andare a vedere un concerto dei Beatles negli anni sessanta, oppure ancora ritornare agli anni trenta per portare quegli abiti raffinati ma semplici e sfoggiare quelle pettinature che con i miei capelli ci starebbero proprio bene. E vorrei pure incontrare Jane Austen e, se fosse possibile, vorrei anche essere inglese (che non guasterebbe).

Voto: 8,5/10

(da sinistra Marion Cotillard, Alison Pill, Owen Wilson e Woody Allen)

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