Settimana a tema: zombie. Shaun of the Dead

Come reagirebbe un inetto abitudinario all’attacco degli zombie? Se non ve lo siete mai chiesti, allora vi consiglio di guardare Shaun of the Dead (in italiano L’alba dei Morti Dementi).

Shaun of the Dead - Una commedia romantica. Con gli zombie.

Il film britannico del 2004, diretto da Edgar Wright, vuole essere un omaggio in chiave horror-comica ai cult di Romero, quali Dawn of the Dead (conosciuto internazionalmente anche con il titolo Zombi), Night of the Living Dead (in italiano La notte dei morti viventi), e Day of the Dead (qui Il giorno degli Zombi).
Nonostante sia stato proiettato in soli 607 cinema a livello mondiale, ha guadagnato oltre 30 milioni di dollari, ha vinto numerosi premi, e ha ricevuto diverse nomination ai BAFTA. Continua a leggere

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Settimana a tema: zombie. Highschool of the Dead

Titolo originale: Gakuen Mokushiroku
Storia: Daisuke Satou
Disegni Manga: Shouji Satou
Regia: Tetsuro Araki
Soggetto: basato sul fumetto originale
Sceneggiatura: Yousuke Kuroda, Tatsuya Takahashi
Musiche: Takafumi Wada
Studio: Mad House
Formato: serie televisiva di 12 episodi (durata ep. 24 min. circa)
Anno di trasmissione: 2010

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Settimana a tema: zombie. The walking dead

Cala il sipario sulla seconda stagione di The walking dead, serie televisiva statunitense, prodotta a partire dal 2010 per mano di Frank Darabont, basata sull’omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman e illustrata da Tony Moore e Charlie Adlard. La prima stagione, composta da 6 episodi, è andata in onda nel 2010 mentre la seconda, di 13 episodi, a partire dal 2011.
E’ stata ufficializzata la messa in onda di una terza stagione, prevista per il prossimo autunno e che vanterà 16 episodi.

Robert Kirkman e un gruppo di attori/zombie

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Settimana a tema: Zombie. Benvenuti a Zombieland

Un giovane nerd romantico ma coraggioso, un uomo macho vestito da cowboy, e due sorelle che per vivere spillano, attraverso dei trucchetti, dei soldi ai benzinai hanno una cosa in comune: sono i protagonisti di un’accattivante commedia a sfondo horror che cercano, in tutti i modi possibili, di attirare e uccidere zombie per evitare il contagio. Quest’ultimo pare abbia avuto origine a causa di hamburger di bovino contaminati che hanno colpito prima i loro fan più accaniti, i grassocci amanti dei fast-food, e poi la restante popolazione americana.

Benvenuti a Zombieland – noto negli USA soltanto come Zombieland – è il primo lungometraggio diretto da Ruben Fleischer nel 2009 che ha portato il regista alla notorietà (molto più di quanto lo abbiano fatto video musicali o pubblicità girate in precedenza). Forse questa è stata la giusta spinta per far sì che mettesse in evidenza le sue brillanti capacità ed acquistasse la simpatia di un’ampia fetta di pubblico, compresi quegli spettatori che solitamente non simpatizzano tantissimo per gli horror o per i film demenziali.

In ben un’ora e mezza di film, grazie alle sceneggiatura scritta a quattro mani da Rhett Reese e Paul Wernick, non faremo che incitare i personaggi a correre più velocemente per scampare a quelle affamate creature cannibalesche e sorridere dinnanzi alle bizzarre ma geniali regole per sopravvivere a Zombieland pronunciate, per tutto il corso del film, dall’attore che poi sarebbe diventato Mark Zuckerberg in The Social Network, Jesse Eisenberg.

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Settimana a tema: zombie. 28 Giorni Dopo.

Guerriglia urbana, pestaggi, assalti, paura, violenza e rabbia. Queste sono le immagini con cui si apre 28 Giorni Dopo. Forse non a caso, ma andiamo per gradi.

28 Giorni Dopo è un film del 2002, diretto da Danny Boyle (il regista di Trainspotting e Slumdog Millionaire, tra i più popolari) e scritto da Alex Garland. Si potrebbe catalogare come film horror, ma personalmente trovo riduttivo inserirlo in un filone che nasce per spaventare e inquietare, senza considerare sfumature più sottili e profonde. La trama può apparire come una storia già sentita più volte in diversi film, e, ultimamente anche in tv: un gruppo di persone tenta di sopravvivere a un contagio. Un virus si sta propagando, trasformando ogni essere umano in un morto vivente.

I primi minuti del film ci mostrano come il virus si sia propagato: molto semplicemente un gruppo di animalisti s’intrufola nel Cambridge Primate Research Center per liberare delle scimmie impiegate per una serie di esperimenti. Un ricercatore cerca di dissuaderli spiegando loro che le stesse scimmie erano state sottoposte ad alcune somministrazioni di un virus infettivo, un ceppo della rabbia. Incuranti del pericolo, gli attivisti liberano comunque le cavie che, spinte da incontrollabile violenza, si avventano sugli animalisti mordendoli e contagiandoli a loro volta, trasformandoli così, in brevissimo tempo, in zombie.

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