Cannes 2012: gli americani hanno la meglio, a partire da Moonrise Kingdom di Wes Anderson

Attenzione signore e signori, ecco a voi la più prestigiosa e affascinante vetrina cinematografica internazionale!

Gli USA si stanno impadronendo della sessantacinquesima edizione del Festival di Cannes, tirando fuori le armi preziose e il grande talento. Film disposti ben in vista, quelli che più stanno creando fermento durante il concorso, quelli che tutti sono contenti di vedere perché potrebbero essere dei bei film, protendendo verso sfacciati, forzuti e/o sexy talenti americani.

Il regista brasiliano Walter Salles, ad esempio, è a Cannes con On the road, il lungo riadattamento dell’odissea di Jack Kerouac, a cui partecipano Kristen StewartGarrett HedlundViggo Mortensen ed Amy Adams. Il regista canadese David Cronenberg è al festival con Cosmopolis, che vede come protagonista il britannico idolo della ragazzine Robert Pattinson nei panni di – udite, udite – un corrotto milionario statunitense che si ritrova in una serie di guai mentre attraversa New York in limousine. Poi vi sono Killing Them Softly, che riunisce il regista Andrew Dominik (L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford) con Brad Pitt, ed altri nuovi film diretti da Lee Daniels (Precious), Jeff Nichols (Take Shelter) e Wes Anderson (che lascia il segno, durante la sua prima apparizione all’apertura notturna del festival, con Moonrise Kingdom).

Trailer di alcuni dei film appena citati:

On the Road

Cosmopolis

Killing Them Softly

Moonrise Kingdom

Anche l’insegna del festival di quest’anno  è strettamente correlata ad Hollywood. A spiccare tra i poster che adornano la Croisette, vi è quello di Marylin Monroe, tratto da una foto scattata per il suo trentesimo compleanno. L’immagine, che rievoca “Candle in the Wind” (e il ricordo dell’angelo Monroe mentre soffiava la sua candelina), è un tributo al cinquantesimo anniversario della morte di Marylin, avvenuta nel 1962, ma è anche un omaggio all’americana, figura carica di mistero, che ha sempre ronzato intorno alla notte stellata di Cannes (sebbene non vi abbia mai partecipato).

Ovviamente, non bisogna trascurare lo spazio dedicato al restante cinema internazionale. Vi sono film molto attesi come Amour dell’artista austriaco  Michael Haneke,  Reality del sociologo dei tabloid italiani Matteo GarroneDupã Dealuri del sensazionale tetro neorealista rumeno Cristian Mungiu, e Mekong Hotel dello strutturalista filatore di sogni thailandese Apichatpong Weerasethakul.

Qui sotto possiamo vedere il trailer di Amour e un estratto dal film Reality.

Amour

Reality

Ma c’è un motivo se il direttivo del festival ha ricreato un’atmosfera tipicamente americana. E’ una sorta di proseguimento della scia lasciata da The Artist – il film muto realizzato da un francese che aveva un non so che di americano. Fu scoperto a Cannes e arrivò a vincere l’Oscar, facendo così risplendere a livello mondiale l’immagine di un talentuoso gallico (Jean Dujardin, che sembra un Jean Kelly continentale) in un modo che ha trasformato quello che viene definito letteralmente come “film francese”, il quale mescola l’amore della Francia per i film americani in un cocktail cinematografico d’autore, che ha collegato queste due nazioni fanatiche del cinema grazie ad una nuova e ben definita armonia.

Questi sono gli anni dove la presenza statunitense a Cannes è da prendere come una programmata visita da parte dei familiari, o se vogliamo un’intrusione. Quest’anno, sembra quasi una danza, una visione di culture a tempo di swing.

Se badate ai loro lavori nel corso degli ultimi quindici anni, anche i più ostinati giganti del cinema d’autore europei – BergmanGodardFellini – hanno fatto sì che i loro stili si evolvessero nel corso delle loro carriere. Ma Wes Anderson, dieci anni e mezzo dopo Rushmore, non è cambiato di una virgola con la sola eccezione della meravigliosa fiaba animata del 2010, Fantastic Mr. Fox. Ai tempi in cui furono realizzati Rushmore (1998) e I Tenenbaum (2001), dichiarò di essere una voce significativa del suo tempo, una generazione ironica erede di Scorsese e Woody Allen. Ma i suoi cult sono andati a scemare a poco a poco, anche se rimangono impressi nelle menti dei cinefili accaniti, ed Anderson, nella realizzazione dei nuovi film, continua a lasciarsi guidare dal suo forte lato autorale.

In Moonrise Kingdom, uno scout orfano – con la divisa color cachi, gli occhialoni e un fazzoletto giallo sul collo – di nome Sam (Jared Gilman), si immerge, senza permesso, nelle distese selvatiche dell’isola di Penzance, e non si trova da solo. Ha invitato anche la sua amica di penna, una ragazzina molto carina di nome Suzy (Kara Hayward) – che porta l’ombretto blu e trascina con sé un giradischi portatile. Lei sta scappando via di casa, e i due giovanissimi, che sembrano avere intorno ai 12-13 anni, hanno architettato un piano per incontrarsi e lasciarsi andare in una sorta di fuga romantica. Saranno alle prese con il loro primo amore? Rimane l’idea che si tratti di una relazione che permane come un’astratta fantasia di un amore palpitante e giovane. Da subito si può riscontrare come i due protagonisti abbiano in comune una più giovane ed acerba innocenza andersoniana: Sam, che parla di qualsiasi cosa con delle citazioni confuse, e Suzy, personalità inquieta che con nonchalance dimostra essere distaccata e saggia rispetto alle sue coetanee.

I due girovaghi danzano nella spiaggia al ritmo di una canzone pop francese yé-yé anni Sessanta, e vengono ricercati da tutti, compresi Frances McDormand e Bill Murray che interpretano gli infelici genitori di Suzy, lo sceriffo Bruce Willis, il capo dei boy-scout Edward Norton, e la donna dei Servizi Sociali Tilda Swinton.

Fonte: http://insidemovies.ew.com/2012/05/16/cannes-wes-andersons-moonrise-kingdom/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...