Avengers Assemble!

I Vendicatori hanno “spaccato” il botteghino italiano, guadagnando ben 2.740.378 euro, compresi gli incassi delle varie anteprime. Ci regalano circa 140 minuti di film in cui tutto è ben misurato, calibrato, dosato: gli scontri, le battute, la tensione, le armature, la battaglia finale.

Non è facile riuscire a far collaborare un miliardario eccentrico, un eroe della Seconda Guerra Mondiale, un medico con grossi problemi di controllo della rabbia, un dio proveniente da un altro pianeta, una fredda spia russa ed un soldato dalla mira perfetta. Personaggi particolari ed abituati a lavorare da soli, che hanno bisogno di mettere da parte pregiudizi e manie di controllo fino a trovare un denominatore comune che li tenga uniti, e che riesca a mettere al servizio di un bene superiore le super abilità di ciascuno.
Loki (Tom Hiddleton) è sceso sulla Terra per impossessarsi del Tesseract e rendere l’umanità in stato di sudditanza. Nick Fury (Samuel L. Jackson), capo del servizio militare S.H.I.E.L.D., recluta le uniche persone in grado di fronteggiare una simile minaccia: Tony Stark/Iron Man (Robert Downey Jr.), Steve Rogers/Capitan America (Chris Evans), Bruce Banner/Hulk (Mark Ruffalo), Thor (Chris Hempsworth), Natasha Romanoff/Vedova Nera (Scarlet Johansson) e Clint Barton/Occhio Di Falco (Jeremy Renner). Loro saranno The Avengers, i Vendicatori.

Joss Wheadon dirige un colossal ricco di star hollywoodiane in maniera egregia, riuscendo a rendere un film dal quale ci si aspetta (forse) solo effetti speciali, qualcosa di più profondo e particolare. Infatti, per quanto sia eccezionale l’interpretazione che Tom Hiddleston fa del villain Loki e per quanto siano epiche e spettacolari le battaglie, il nodo cruciale di tutto il film sta nella tentata, e inizialmente mancata, collaborazione che deve per forza nascere tra i sei supereroi. Tre in particolare, Iron Man, Thor e Capitan America, se le danno di santa ragione prima di riuscire a trovare un equilibrio. Ogni momento sembra quello buono per vedere il serio e tormentato, quasi timido, dottor Banner trasformarsi in una bestia verde e rabbiosa. La tensione è costantemente smorzata dalle battute di Tony Stark, che tenta in ogni modo di “svegliare” Hulk e di infastidire “Capitan Ghiacciolo”.

Il prodotto finale sono due ore di intrattenimento ben dosate, durante le quali non mancano le risate a crepapelle. L’ansia dell’imminente apocalisse passa addirittura in secondo piano, perché per quanto Loki abbia dalla sua uno spaventoso esercito di alieni, “noi abbiamo un Hulk!“.

Un consiglio: non abbiate fretta di lasciare la sala prima dei titoli di coda!

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