Bel Ami: Storia di un Seduttore.

Parigi, fine del XIX secolo. Georges Duroy è un giovane ex-soldato della campagna d’Algeria e una sera incontra casualmente in un bar un suo ex commilitone, Charles Forestier, che gli regala del denaro per comprarsi un vestito buono e presentarsi, la sera dopo, a cena da lui. Il ragazzo ha così modo di conoscere la moglie di Forestier, Madeleine, l’editore Rousset con la moglie Virginie e la giovane Clotilde. Sarà proprio la figlia di quest’ultima a soprannominarlo “Bel Ami”. Le tre donne, catturate dalla sua bellezza un pò noir e decadente,  si  infatueranno dell’avvenente giovane, che riuscirà, tramite bugie e sotterfugi e, calpestando i sentimenti di ognuna, a farsi strada nei salotti dell’alta società francese, deciso ad abbandonare per sempre la sua condizione di estrema povertà.

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Il film è l’ennesimo adattamento del romanzo di Guy de Maupaasant, Bel Ami, diretto da Declan Donnelan e Nick Ormerod, registi di origine teatrale. Il duo cerca di riprodurre fedelmente il romanzo, non attualizzando l’ambientazione; infatti troviamo una bellissima Parigi di fine Ottocento ricostruita in maniera eccellente e nei minimi particolari dagli interni alle strade, ai palazzi e agli abiti. La sceneggiatura è stata rielaborata da Rachel Bennette, che semplifica troppo la trama del libro, tralasciando episodi importanti e sorvolando su alcuni passaggi cruciali, col risultato di non dare un’idea precisa del quadro storico-politico dell’epoca. Più validi sono i contributi del direttore della fotografia italiano Stefano Falivene, e della costumista Odile Dicks-Mireaux. La brava Rachel Portman, insieme al compositore cingalese Lakshman Joseph De Saram, si occupa delle musiche, alle quali i due registi ricorrono spesso per allentare la tensione e la drammaticità di varie scene.

Per quanto riguarda il cast l’unica scelta sbagliata è il protagonista: Robert Pattinson (e lo posso anche gridare a gran voce! Ndr). Il  vampiro di Twilight, che finalmente vediamo con una carnagione color umano ma sempre con il capello “c’è vento fuori”, è senza carisma, piatto, come al suo solito monoespressivo. Tenta di comunicare qualcosa ma non riesce a farlo come dovrebbe. Gira voce nel web che sia stato scelto solo “perchè ha molti fans”, infatti è palese quanto sia negato per un ruolo da protagonista; è troppo impacciato e da solo non riesce a reggere la scena. Invece tanto di cappello alla scelta del bellissimo trio femminile co-protagonista: Uma Thurman, seducente e ambigua; Kristin Scott Thomas, trattenuta ed eccezionale; Christina Ricci, straordinaria e in gran forma, sempre a suo agio nei corsetti. Brillante è anche l’interpretazione di un’altra donna del cast, Natalia Tena, e di Philp Glenister e Colm Maney. L’unica nota stonata è dunque Pattinson, che vorrebbe uscire dal ruolo del vampiro luccicante, ma rimane purtroppo ancorato ad esso.

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Bel Ami non è un film così deludente nonostante le scelte discutibili: è piacevole e mai noioso, e magari riuscirà anche a convincere qualche donzella infuocata dagli ormoni adolescenziali e dall’amore per il “bel” vampiro ad avvicinarsi al romanzo, che è davvero bello da leggere.

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