Cortometraggio ispirato ad un videogame – Assassin’s Creed: Lineage.

Se siete fan del famosissimo gioco per PC e console, Assassin’s Creed II – e tutti quelli che seguono, appartenenti alla saga dell’Assassino Ezio Auditore da Firenze – non potete perdere una piccola perla: Assassin’s Creed Lineage. È una serie di tre cortometraggi di circa un quarto d’ora l’uno, prodotti tutti dalla Ubisoft – la stessa casa di produzione del videogame – nel 2009 e diretta dal regista Canadese Yves Simoneau. Il primo cortometraggio è stato pubblicato il 27 Ottobre 2009 su YouTube, ed infatti il film completo è reperibile sullo stesso sito (In lingua originale e non).

Assassin’s Creed: Lineage è un prologo di Assassin’s Creed II e ci mostra nello specifico quali sono i nemici della famiglia Auditore, e cosa li porta alla tragedia narrata nel videogame. La storia si ambienta nell’Italia Rinascimentale del XV secolo ed il protagonista è Giovanni Auditore, padre di Ezio, e ci fa vedere la sua vita da Assassino.
Lineage ritrae un uomo di grande coraggio e di grandi valori, fedele al suo credo di Assassino ma anche padre e marito premuroso. Nessuno dei suoi quattro figli conosce la verità: tutti credono che Giovanni sia un semplice banchiere, anche se le sue misteriose uscite notturne attirano l’attenzione del giovane Ezio. Il ragazzo nel corso del film, proverà a far aprire suo padre e conoscere la verità, ma Giovanni è inflessibile e vuole soltanto che Ezio continui a vivere la sua vita normalmente, finché può.
Grazie a Lineage, ci immergiamo completamente nella vita da Assassino di Giovanni, seguendolo nelle sue missioni per contrastare i Templari secondo gli ordini del suo signore: Lorenzo de’ Medici.

I personaggi dei cortometraggi non sono digitali, come quelli del gioco, ma bensì interpretati da attori veri che sono anche stati scelti per donare il proprio volto ai personaggi del videogame. Il cast è composto da attori di origine Italiana o prevalentemente Europea ed è stato scelto in Canada. Proprio come per le sequenze narrative del gioco, il film si avvale della tecnica del motion capture, quindi con la tecnica più comunemente conosciuta come quella dello schermo verde. Gli attori sono veri ma recitano in un’ambientazione virtuale che è esattamente identica a quella del videogame, ed è per questo che crew e produttori del film hanno lavorato a stretto contatto con quelli del gioco. La realizzazione dei costumi e delle ambientazioni, di entrambe le produzioni, sono frutto di meticolose ricerche storiche e di un grande lavoro di artisti e sarti.

Spoiler alert: Nella prima parte, Giovanni sventa un attacco di Rodrigo Borgia ai danni di Lorenzo. Durante il combattimento, Borgia riesce a scappare e Auditore riesce a catturare una guardia che viene torturata, a palazzo de’ Medici, finché non rivela la prossima mossa del nemico. Giovanni viene quindi inviato a Milano per impedire l’assassinio del duca di Milano, ma arriva troppo tardi. L’Assassino cerca di catturare uno dei congiurati, ma l’ultimo di questi viene ucciso da una guardia, e quindi l’unica cosa che Giovanni riesce a fare è recuperare alcune monete dalla borsa del congiurato. Le monete, essendo Veneziane, suggeriscono ad Auditore la prossima tappa della sua missione: Venezia.
Giunto a destinazione, Giovanni riesce ad intercettare il messaggero dei Barbarigo e, scontrandosi con quest’ultimo spera di trarre delle informazioni sui suoi padroni; purtroppo poi realizzerà che il messaggero preferisce togliersi la vita piuttosto che parlare.  L’Assassino recupera, dunque, la lettera che l’uomo avrebbe dovuto consegnare e torna a Firenze per poi inviarla a Lorenzo de’ Medici. Quest’ultimo, a sua volta, la affida al gonfaloniere Alberti che la darà al monaco, Padre Maffei, che riesce dopo un’attenta osservazione a decifrarla. Alberti gli impedisce di rivelarne il contenuto ad anima viva e ne fa scrivere una copia. L’unico modo, che rimane, di scoprire i segreti della lettera è fare in modo che arrivi a destinazione. Giovanni deve quindi recarsi a Roma per consegnare la lettera e capire chi c’è dietro l’assassinio del duca di Milano.
A Roma, l’Assassino consegna la lettera che, passando di mano in mano, arriva a Rodrigo Borgia il quale, a sua volta, la consegna a papa Sisto IV. Dopo la consegna, Borgia viene pedinato da Giovanni, finché, cercando di seminare l’Assassino entrando nella Basilica di San Pietro, non arrivano ad un confronto. Borgia confessa all’Assassino l’esistenza di una cospirazione alla quale prendono parte molte famiglie importanti italiane ed il Vaticano. Rodrigo aggiunge anche che con un Assassino del calibro di Giovanni, la realizzazione del grande piano sarebbe molto più facile e quindi lo invita dalla sua parte. Con Borgia, Auditore potrebbe vedere quello che Rodrigo chiama “Un mondo nuovo”. Giovanni ovviamente rifiuta e Borgia ordina ai suoi uomini di attaccarlo, riuscendo quindi a fuggire. L’Assassino, alla fine del combattimento, rimane ferito al petto da un coltello lanciato proprio da Rodrigo Borgia.
Ferito, Giovanni torna a Firenze dove, mentre si farà curare da sua moglie Maria, confessa le sue paure. Egli teme che l’assassinio del duca di Milano sia solo l’inizio della grande cospirazione di cui gli ha parlato Borgia, e che potrebbe mettere in pericolo sia la famiglia Medici sia quella Auditore.
Poco tempo dopo, delle guardie arrivano a Palazzo Auditore e chiedono di Giovanni, ma quest’ultimo fa in modo di scappare grazie al suo primogenito Federico, il quale dirà loro che suo padre è già andato via.
Rodrigo Borgia, tornato a Roma, parlando con i suoi seguaci Templari afferma che la più grande minaccia al loro piano è proprio Giovanni Auditore, e aggiunge che penserà lui stesso a fermarlo.
Il cortometraggio è ormai giunto al termine quando Giovanni, tornato a Firenze, scorge fra le strade suo figlio Ezio che corteggia una ragazza. Inizia quindi un monologo interiore dell’Assassino, in cui ribadisce che tempi oscuri si stanno per abbattere su Firenze e che una grande battaglia sta per iniziare, ma qualsiasi cosa accada lui ed i suoi figli saranno pronti, perché loro rimangono sempre “Gli Auditore da Firenze”. Ed è qui che il film si conclude con un messaggio: “The conclusion… Is in your hands (La conclusione è nelle tue mani)” perché sarete voi giocatori ad aiutare gli Auditore (o più specificamente Ezio) nel loro compito.


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