Film in lingua originale: The Descendants (Paradiso Amaro).

Ritorno a parlarvi di Alexander Payne (a cui in un certo senso mi sono affezionata) che, a sette anni di distanza da Sideways, presenta al pubblico The Descendants, film distribuito nelle sale americane dalla Fox Searchlight Pictures nel Novembre del 2011 (mentre arriverà nelle nostre a partire dal 17 Febbraio), basato sul romanzo di Kaui Hart Hemmings dall’omonimo titolo.

Dopo averlo visto, ho cominciato a capire che se questo film è stato preso in considerazione dalle migliori associazioni cinematografiche, ciò non è dovuto alla presenza di particolari effetti speciali ma alle tematiche che tratta, alla recitazione dei suoi protagonisti e alla vicinanza che potremo sentire nei confronti dei problemi che loro si ritrovano ad affrontare. Se dovessi assegnare uno di questi riconoscimenti a questa pellicola, c’è una cosa di cui sono certa: Payne sarebbe meritevole di riceverne qualcuno per la sceneggiatura scelta ed elaborata, realizzata con la collaborazione di Nat Faxon e Jim Rash.

Il film parla di Matt King (George Clooney), avvocato di Honolulu (Hawaii) ed erede, insieme ai suoi cugini, di una proprietà di 25.000 acri nell’isola di Kaua’i, che all’unanimità progettano di vendere al nativo della zona, Don Holitzer, per sviluppo turistico. Prima della decisione finale, Matt vive in un “paradiso amaro” perché, pur abitando in quello splendido scenario, si ritrova davanti ad una grossa tragedia famigliare: sua moglie Elizabeth (Patricia Hastie) è in stato comatoso da ventitré giorni dopo una brusca caduta da un motoscafo, durante una gara.

Già da prima dell’incidente i due coniugi non erano più in ottimi rapporti; tra loro si era creata una lunga distanza perché Matt, a causa del suo lavoro, stava trascurando sua moglie e le loro due figlie.

Scottie (Amara Miller) è la minore delle due, ha soltanto dieci anni, e ha un caratterino particolare. Negli ultimi tempi porta sempre con sé un album fotografico in cui si trova una foto ripetuta più volte che ritrae sua madre in coma, cosa che preoccupa non solo gli insegnanti della bambina ma anche lo stesso padre. Insieme a lei, decide di andare a prendere l’altra figlia, la diciassettenne Alexandra “Alex” King (Shailene Woodley), all’Hawaii Pacific Institute, che non è ritornata a casa dopo l’incidente della madre perchè, durante le vacanze natalizie, le due avevano litigato.

Una volta tornati a casa, Matt spiega ad Alex che purtroppo non ci sono più speranze che Elizabeth si risvegli dal coma e ha bisogno del suo aiuto per comunicare questa notizia ad amici e parenti.  Questa è anche l’occasione giusta per Alex di spiegare al padre il motivo alla base del litigio con sua madre: la ragazza l’aveva sorpresa in compagnia di un altro uomo, Brian Speer (Matthew Lillard).

Matt reagisce a questa notizia in modo bizzarro. Decide di andare a cercare Brian, per comunicargli dello stato di salute di Elizabeth e per dargli così la possibilità di dirle addio prima di staccare le macchine, insieme alle sue figlie e all’amico di Alex, Sid (Nick Krause), che lei ha voluto al suo fianco ad ogni costo. Da qui in poi, la storia prenderà una piega particolare e si scopriranno molte altre cose… Ed è così che il mio racconto si conclude. Per il resto, dovrete semplicemente guardarlo e carpire da voi cosa accadrà.

The Descendants racconta una storia che probabilmente potremo vedere realizzarsi anche nella realtà. La sua trama semplice e allo stesso tempo coinvolgente, vi incuriosirà e vi trascinerà sino alla fine, regalandovi anche qualche lacrimuccia e il sorgere di qualche applauso spontaneo durante la visione del film. E’ tutto merito di un padre coraggioso e di due figlie che lottano per la verità e stanno dalla sua parte, nonostante non abbiano mai avuto modo di legare abbastanza con lui; insieme impareranno a compiere un gesto molto difficile: lasciar andare la donna più importante della loro vita.

Vi consiglio questo film se vi è piaciuto Sideways, se stimate George Clooney, se siete curiosi di vedere l’astro nascente Shailene Woodley (che molti conoscono per la sua parte da protagonista in The Secret Life of an American Teenager) recitare nella sua prima parte cinematografica, e se avete bisogno di vedere scorrere per immagini e parole una storia quasi realistica, che porta il proprio spettatore a ragionare su temi caldi che regnano nell’esistenza umana (il tradimento, la famiglia, la malattia e la morte).

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