Dopo Lost e Fringe: Alcatraz

« Il 21 marzo 1963, a causa dei crescenti costi e del degrado delle sue strutture, Alcatraz chiuse i battenti e tutti i detenuti vennero trasferiti in altri istituti di pena. Questo secondo la versione ufficiale, non fu così in realtà. »

Il cast importante c’è. Il produttore più amato degli ultimi anni, pure. La trama intrigante, senza ombra di dubbio. La colonna sonora ansiogena non manca nemmeno. Gli ingredienti ci sono tutti per creare un nuovo telefilm cult, o per lo meno così sembra dopo aver visto i primi quattro dei tredici episodi che compongono la prima stagione di Alcatraz, la nuova creatura di J.J. Abrams (per i pochi che non lo sapessero papà di Lost e Fringe).

Protagonisti della serie tv sono Rebecca Madsen (Sarah Jones) e Diego Soto (interpretato da Jorge Garcia, una delle star di Lost); lei è una detective del dipartimento di polizia di San Francisco e lui un esperto conoscitore della prigione di Alcatraz, nonché dei suoi prigionieri. Aiuteranno l’agente federale Emerson Hauser (Sam Neill) ad investigare sui reati commessi dai temibili criminali della famosa prigione, misteriosamente scomparsi nel 1963 e altrettanto misteriosamente riapparsi ai nostri giorni.

Durante le puntate si alternano vicende del presente a vicende del passato, con uno stile che ricorda Lost ma decisamente più chiaro e comprensibile.
J.J. Abrams, presentando la serie, ha spiegato che Alcatraz era stato concepito con caratteristiche che richiamano le serie episodiche, ovvero con episodi dalla forte trama verticale, anche se collegati tra loro da una trama “superiore”. Ogni episodio ha quindi un “caso della settimana” che si risolve nell’episodio stesso, ma nell’andare avanti della serie emergono importanti domande che costituiscono la trama orizzontale; ciò per rendere gli episodi soddisfacenti anche ai telespettatori occasionali.
Le tonalità scure della fotografia ricordano Fringe, mentre la colonna sonora dà un ritmo serrato al susseguirsi delle vicende, merito del pluripremiato Michael Giacchino.

Una serie televisiva che vale la pena di vedere, e speriamo di poter dire lo stesso anche a fine stagione!

http://www.youtube.com/watch?v=r41FI1T-r1Y

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